Il medico che si oppone al clima razzista del suo comune, e rischia una denuncia

11 MAG - È successo che una scritta inequivocabilmente razzista: “Noi i negri non li vogliamo”, sia stata affissa in una bacheca comunale di una frazione di Cuneo. È successo poi che un medico operante in quel comune si sia ribellato a quella presa di posizione scrivendo su Fb la sua intenzione di non curare chi ha esposto quel cartello. Ora il medico è a rischio denuncia per violazione del giuramento d’Ippocrate

 

Riporta il Corriere.it  che nelle scorse settimane in una bacheca comunale di una frazione di Cuneo è stato affisso un cartello con su scritto: “Noi i negri non li vogliamo”. E poi l’ulteriore precisazione “Questo non è un consiglio, è una minaccia tanto per essere chiari”. Davanti a questa scritta il medico del centro ha reagito con un post sul suo profilo Facebook, di non voler curare gli autori della scritta razzista. “Basta cure” dunque, “comincia così la mia Resistenza”. Era il 25 aprile.

“Agli abitanti che hanno esposto il cartello di cui sotto - ha scritto il medico sul social network, pubblicando anche l’immagine del foglio comparso nelle frazioni di Roata Canale e Spinetta - comunico che non intendo prestare loro alcun intervento sanitario”. Se non, ha sottolineato, “in caso di immediato rischio vita o qualora si configurassero le condizioni di una denuncia per il reato di omissione di soccorso”.

 

Il post del medico ha totalizzato oltre 300 reazioni sul social: la maggior parte like, ma ci sono anche persone che si sono dichiarate arrabbiate o tristi. Anche i commenti sono divisi: c’è chi lo ringrazia per l’esempio e si complimenta, ma anche chi lo insulta. E chi chiede agli autori della scritta (e di altri volantini simili) di uscire allo scoperto.

Il tutto spiegano, è nato da una polemica circa la possibilità che la Casa delle opere parrocchiali ospiti una ventina di migranti o richiedenti asilo. Possibilità criticata da molti cittadini, che pochi giorni dopo la pubblicazione del post da parte del medico avevano criticato anche il vescovo di Cuneo mentre, in un’assemblea pubblica ad hoc, spiegava il progetto di accoglienza.

Quindi le posizioni dei residenti nelle frazioni del Cuneese sono divise tra accoglienza e rifiuto. E anche il medico rischia. Il comitato che sostiene la candidatura del sindaco di centrodestra ha dichiarato infatti di voler denunciare il medico, che opera anche in chirurgia generale all’ospedale Santa Croce di Carlo di Cuneo, per violazione del “giuramento di Ippocrate”.

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