Responsabilità professionale. Per Bmj la legge: “Riconosce la sicurezza del paziente come un diritto fondamentale”. Ma si poteva fare di più

 

24 MAG - Secondo l’autorevole rivista inglese che dedica l’editoriale alla nuova legge italiana “è un passo coraggioso verso l'obiettivo di ridurre i danni evitabili nella sanità”. Però Bmj parla anche di “un'occasione mancata”, per il fatto di non aver trovato spazio, all'interno della norma, di “un più ampio coinvolgimento dei pazienti e delle loro famiglie” e del “ruolo che avrebbero potuto giocare nello sviluppo delle linee guida e delle pratiche di sicurezza”

 

 

Bmi, il prestigioso giornale dei medici britannici dedica l'editoriale dell'ultimo numero alla legge italiana in materia di responsabilità professionale e sicurezza delle cure. “L'Italia riconosce la sicurezza del paziente come un diritto fondamentale”, questo il titolo dell’editoriale di apertura del British Medical Journal una delle più influenti riviste al mondo di medicina generale peer-reviewed.

L’articolo, scritto dagli italiani Tommaso Bellandi e Riccardo Tartaglia e i britannici Aziz Sheikh e Liam Donaldson, descrive la norma tra luci e ombre. da un lato plaude la scelta di inserire la sicurezza del paziente tra i diritti fondamentali (in Europa solo la Danimarca ha una legge simile); ma allo stesso tempo la legge è vista come “un'occasione mancata” sul fronte della comunicazione medico paziente e del maggior coinvolgimento del cittadino nelle linee guida e nelle pratiche di sicurezza.

 

La Legge vanta tre principi fondamentali. Oltre a riconoscere la sicurezza come diritto, stabilisce che, se vengono seguite le linee guida riconosciute dall'Istituto Superiore di Sanità, un medico è tutelato contro eventuali cause, che possono verificarsi solo in caso di dolo o negligenza. In particolare, la tutela del medico è fondamentale in un periodo in cui le cause contro gli operatori sanitari sono sempre più frequenti e potrebbero nuocere al paziente che viene trattato con pratiche di medicina difensiva. Proprio per questo, secondo il Bmj, “la nuova legge aiuta a creare uno spazio sicuro per i clinici dove "i minuti e i documenti relativi alla gestione del rischio clinico non possano essere acquistati o utilizzati come parte di azioni legali contro i professionisti della salute”.
 
Ma non è tutto luce. Il Bmj parla infatti anche di “un'occasione mancata”, riferendosi al fatto di non aver trovato spazio, all'interno della nuova Legge, per “un più ampio coinvolgimento dei pazienti e delle loro famiglie - ad esempio, il ruolo che questi avrebbero potuto giocare nello sviluppo delle linee guida e delle pratiche di sicurezza. Non si accenna ad un miglioramento della comunicazione tra i pazienti e i professionisti della salute, nonostante il fallimento nella comunicazione sia una delle prime cause di eventi avversi e contenziosi”.
 
Da questo punto di vista “L'Italia è ancora lontana dall'approccio che vede il paziente al centro”. Inoltre, secondo gli esperti, restano nella legge il riferimento ambiguo alla “grave negligenza”, che potrebbe continuare a portare i medici davanti ai giudici, oltre che un accento non critico verso il rispetto delle linee guida, che potrebbe essere visto come un modo indiretto per limitare la libertà di decisione del medico quando, ad esempio, cerca di personalizzare la cura.

Tuttavia, rimane il fatto che, dopo la Danimarca, “l'Italia è l'unico e secondo Paese ad avere una legge sulla sicurezza del paziente che riunisce diversi aspetti”, dalla sicurezza alla trasparenza al giusto indennizzo in caso di danno, ma anche alla difesa del medico che opera secondo le linee guida e le buone pratiche della sicurezza. 

 

 

Iscriviti al sindacato

Per iscriversi al SUMAI basta inviare direttamente una mai(a sumai@sumaiweb.it) con la la scheda compilata o inviarla per fax allo 06/23219168

 

 

 

SUMAI ASSOPROF

Segreteria Generale
Via Lamaro, 13 00173- Roma
tel.06/2329121-fax 06/23219168

 

Invia una mail

Registrazione

La registrazione al sito web del SUMAI è riservata ai soli iscritti del Sindacato.

Registrandosi, gli iscritti potranno accedere ai documenti ed ai contenuti riservati.