Medici esterni Inps. Magi (Sumai): “Il lavoro di questi colleghi, fondamentale per il nostro welfare, va tutelato valorizzato e riconosciuto”

 

24 MAG - Continua dunque l’impegno del Sumai in difesa di questi medici, in buona parte specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, che lavorano come Co.co.co per l’Istituto di previdenza. Professionisti che svolgono una delicata funzione di accertamento sanitario del welfare sociale e che da anni attendono un miglioramento delle loro condizioni contrattuali, di lavoro, formazione e tutela disciplinare

  

“Siamo una categoria di lavoratori scarsamente conosciuta, mai assunta ai clamori della cronaca nazionale, che da 10 anni circa svolge con passione, abnegazione e responsabilità una delicata funzione pubblica nei confronti di migliaia cittadini italiani. Siamo 900 medici, di cui buona parte specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, che lavorano nell’Istituto nazionale della previdenza sociale”. A spiegare la situazione dei medici esterni Inps è Francesca Tassi, medico convenzionato in servizio a Roma presso il Coordinamento generale medico Legale, neo-coordinatore Settore Medici Inps per il Sumai.

 

“Questi medici – aggiunge Francesca Tassi – in forza di varie Determine assunte dagli organi di amministrazione dell’Inps (ultima è la nr. 147 del 2015) lavorano in base ad un incarico di Collaborazione Coordinata e Continuativa, per un plafond definito di 25 ore settimanali, utilizzando esclusivamente i locali e le strutture dell’Ente, rispettando orari di servizio predefiniti, seguendo rigidamente precise direttive organizzative e normative con rigidi vincoli di incompatibilità previsti nello stesso bando di pubblica selezione.

 

“In tutte le visite mediche ci assumiamo una responsabilità professionale personale verso lo Stato e i cittadini e questo rappresenta la larga parte delle attività di accertamento sanitario del welfare italiano. Attività che spaziano dall'invalidità previdenziale, all'incapacità temporanea al lavoro, dall'invalidità assistenziale al contenzioso giudiziario in ambito sanitario”.

 

La coordinatrice Settore Medici Inps del Sumai ricorda inoltre che “tutti questi adempimenti istituzionali sono stati conferiti all’Inps da specifiche norme o leggi nel corso degli anni e, in evidente carenza di medici di ruolo, l’Istituto si è avvalso di medici liberi professionisti dei quali sono state unanimemente riconosciute competenza, professionalità e senso di appartenenza all’Ente”.

 

 “Nostro obiettivo – riferisce Antonio Magi, segretario generale del Sumai, ricordando i motivi che hanno spinto il sindacato maggiorante rappresentativo degli Specialisti ambulatoriali ad intraprendere la difesa dei medici esterni Inps – è provvedere alla loro tutela sindacale, al fine di pervenire alla definizione di una Convenzione Unica Nazionale che permetta il miglioramento delle loro attuali condizioni contrattuali, di lavoro, di formazione e di tutela disciplinare”.

 

“Obiettivo questo che oggi il Sumai garantisce a migliaia di colleghi che operano dentro e fuori il Ssn. La recente ridefinizione di uno specifico Settore Medici Inps all’interno del nostro Sindacato infatti, rinnova una tradizione di rapporti che il Sumai ha avuto per decenni con questa importante Struttura pubblica. Il Sumai – conclude Magi – ribadisce dunque il suo investimento verso questa categoria di medici, che merita di essere conosciuta, valorizzata e finalmente apprezzata da tutti i cittadini e i soggetti istituzionali, per il forte impegno profuso nel loro quotidiano e complesso Lavoro”.

 

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