Sumai, Fimmg e Fimp in assemblea congiunta per il rilancio delle Cure Primarie e Nuovo Atto di Indirizzo

 

14 GIU - Si svolgerà venerdì 16 Giugno a Roma l’assemblea congiunta delle tre sigle dell’area Convenzionata per chiedere il rilancio delle Cure Primarie e un nuovo Atto d’indirizzo. “Il vecchio atto d’indirizzo risale a più di un anno e mezzo fa e per questo – spiegano Magi, Scotti e Chiamenti– alla luce dei nuovi atti legislativi e di programmazione risulta ormai carente”.

 

 

Sumai Assoprof, Fimmg e Fimp riuniranno congiuntamente le proprie Segreterie Nazionali il prossimo 16 giugno a Roma per “portare in evidenza una necessità ormai conclamata che non può più attendere: la definizione di un nuovo Atto d’Indirizzo per superare lo stallo della contrattualità dell’area convenzionata, unica vera possibilità per il rilancio delle cure territoriali”.
 

 

All’assemblea parteciperanno anche i cittadini rappresentati da TDM – Cittadinanzattiva.

 

“Specialisti Ambulatoriali, Medici di Famiglia e Pediatri di Famiglia – dichiarano Antonio Magi segretario SUMAI Assoprof, Silvestro Scotti segretario FIMMG e Giampietro Chiamenti presidente FIMP – fino ad oggi hanno dato risposta ai sacrifici richiesti al Paese facendosi carico dei bisogni espressi da una collettività sempre più in sofferenza. Hanno sostenuto l’assistenza territoriale nonostante un modello organizzativo che da tempo ha mostrato tutti i propri limiti per l’assenza di quelle scelte contrattuali innovative che avrebbero potuto permettere a questi professionisti di esprimere al meglio la propria capacità assistenziale, offrendo ai cittadini più servizi ed efficienza”.

 

In questi 7 anni di fermo contrattuale – continuano i tre sindacati della Medicina Convenzionata – l'Italia è cambiata: la popolazione è invecchiata, sono aumentate le patologie croniche e il carico assistenziale da esse richiesto è sempre più complesso, si è evidenziata una forte necessità di fare prevenzione. In molte aree del Paese, dove i Medici che vanno in pensione non sono, già oggi, sostituiti da nuovi ingressi, si profila il rischio del default assistenziale”.
 

 

“Il tutto – sottolineano - favorito anche dall’inerzia contrattuale, oltre che da quella di chi dovrebbe fare programmazione e favorire la scelta vocazionale dei giovani Medici. Le risposte che sono state date, attraverso provvedimenti legislativi e di programmazione nazionale e regionale, anche importanti, sia ai pazienti/cittadini (piano della cronicità, LEA, piano vaccinale) che ai professionisti (legge sulla responsabilità professionale, sentenza Corte Costituzionale su blocco economico dei contratti, appostamento risorse finanziarie nelle leggi e norme competenti, legge “Madia”) non dissipano l'impressione che si tratti di provvedimenti che rincorrono l'evoluzione della realtà invece di realizzarla in un divenire integrato e in una strategia politica reale e tangibile. Oltretutto rischiano, per il sovrapporsi di nuovi eventi e nuove emergenze, di rimanere di fatto lettera morta soprattutto se non trovano la loro naturale evoluzione in coerenti Accordi Collettivi Nazionale della medicina convenzionata”.

 

Secondo i tre sindacati “il rinnovo dei contratti dell'area convenzionata può offrire le giuste risposte in quanto definisce gli obiettivi sia economici che normativi orientati ad una integrazione dei compiti che salvaguardi le specificità della medicina generale, della pediatria e della specialistica ambulatoriale anche in armonia con le specificità dirigenza medica ospedaliera. Integrazione che renda disponibile un modello d’intensità assistenziale capace di tradurre in appropriatezza e sostenibilità, grazie a obiettivi coerenti e a chiarezza di rapporti e funzioni, la domanda assistenziale, liberandola dal condizionamento dei sistemi di offerta, a vantaggio di un cittadino più consapevole”.
 

 

“La definizione contrattuale – aggiungono - è un elemento primario nell'evoluzione dei servizi e raggiunge il significato di un impegno etico quando si modella e corrisponde al percorso per raggiungere obiettivi assistenziali condivisi, solidali ed universali. È giunto il momento che tutti i poteri che ne hanno la responsabilità (Governo, Ministeri, Regioni), prendendo spunto da quegli obiettivi, facciano un atto di presa di coscienza della mutata realtà assistenziale e normativa del Paese attraverso un nuovo atto d'indirizzo per l'area convenzionata, che rappresenti finalmente un impegno strategico assistenziale attuale e di riferimento per un rapido e proficuo percorso negoziale.”
 

 

 

Iscriviti al sindacato

Per iscriversi al SUMAI basta inviare direttamente una mai(a sumai@sumaiweb.it) con la la scheda compilata o inviarla per fax allo 06/23219168

 

 

 

SUMAI ASSOPROF

Segreteria Generale
Via Lamaro, 13 00173- Roma
tel.06/2329121-fax 06/23219168

 

Invia una mail

Registrazione

La registrazione al sito web del SUMAI è riservata ai soli iscritti del Sindacato.

Registrandosi, gli iscritti potranno accedere ai documenti ed ai contenuti riservati.