Casse previdenza. Oliveti (Enpam) risponde a Poletti: “Necessario investire nel sapere e nelle giovani generazioni. Giusto sostenere l’autonomia”

 

23 GIU - Il ministro del Lavoro aveva definito “paradossale” il fatto che le Casse previdenziali hanno “risorse che non possono essere reinvestite nell'economia reale del Paese”. Oggi Oliveti afferma “Il vero paradosso è che abbiamo un patrimonio bloccato perché ogni tre anni abbiamo scadenze attuariali impazienti e per questo dobbiamo poter contare su questo patrimonio”.

 

 

Nei giorni scorsi il ministro del Lavoro, Poletti, durante un Convegno organizzato dall'Enpaf, parlando dei fondi contenuti nelle Casse previdenziali dei professionisti aveva definito “paradossale” il fatto che le Casse hanno “risorse che non possono essere reinvestite nell'economia reale del Paese”. Oggi Alberto Oliveti, presidente dell’Ente previdenziale dei medici e dell’Adepp (Associazione degli enti di previdenza privati) risponde alle dichiarazioni rilasciate dal ministro osservando che: “Il vero paradosso è che abbiamo un patrimonio bloccato che non possiamo usare perché ogni tre anni abbiamo scadenze attuariali impazienti e per questo dobbiamo poter contare su questo patrimonio”.

 

“Apprezzo l’invito del ministro Poletti alle Casse di previdenza ad investire nel sapere e nelle giovani generazioni e il suo richiamo a non fare avventure negli investimenti”. Ad affermarlo è Alberto Oliveti, presidente dell’Enpam e dell’Adepp (associazione degli enti di previdenza privati) commentando l’intervento del ministro del Lavoro al convegno organizzato dall’Enpaf.
 
Poletti ha sottolineato il paradosso che le Casse hanno risorse che non vengono utilizzate nell’economia reale del Paese. Ma per Oliveti “il vero paradosso è che abbiamo un patrimonio bloccato che non possiamo usare a vantaggio dei professionisti nostri iscritti, come era nella volontà originale del legislatore che ci ha privatizzato. Ogni tre anni abbiamo scadenze attuariali impazienti e per questo dobbiamo poter contare su questo patrimonio”.
 
“Le Casse sono private – aggiunge il presidente Enpam – lo ha ribadito Lello Di Gioia, presidente della Commissione bicamerale di controllo sugli enti di previdenza che nel suo Testo unico di riforma delle Casse sostiene la nostra autonomia contro la progressiva ripubblicizzazione”. L’invito a investire è giunto anche dal ministero dell’Economia e delle finanze. “Ha ragione il sottosegretario Pier Paolo Baretta quando dice che le Casse possono diventare volano per l’economia del Paese. Infatti dal nostro compito di pagare pensioni e sostenere i professionisti, si generano ricadute positive sul lavoro e quindi sul Paese. In autonomia possiamo fare tutto questo”.

 
“Esprimo anche grande apprezzamento – conclude Oliveti ­– per il percorso dell’ente previdenziale dei farmacisti nel campo del welfare allargato e manifesto tutto il mio sostegno al suo presidente Emilio Croce nella ricerca di una soluzione sulle società di capitale – dichiara Oliveti –. A fronte di nuove forme di organizzazione nel lavoro professionale, infatti, occorrono nuove soluzioni nella previdenza. Bisogna far sì che i contributi siano pagati e che le pensioni continuino ad essere garantite”.

 

 

 

 

 

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