Medicina convenzionata. Garavaglia: “Giovedì pronti a chiudere la partita per le convenzioni con l'aggiornamento dell'Atto di indirizzo”

 

25 LUG - A dirlo in un’ intervista al giornale online Quotidianosanità è il coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia. Ma resta tutto da risolvere il nodo del contributo alla finanza pubblica a cui si sono opposte due Regioni autonome (Sardegna e Friuli Venezia Giulia). In ballo 604 mln per il prossimo anno indispensabili per finanziare il rinnovo del contratto dei dipendenti del Ssn. "Il Governo trovi una soluzione in legge di Bilancio. Il rinnovo senza quei fondi è utopia".

 

Il coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia, annuncia a Quotidiano Sanità l'imminente chiusura della questione: "Giovedì si chiude, aggiorneremo l'Atto di indirizzo trovando una soluzione condivisa. Verrà aggiornata sia la parte economica che quella normativa".
 
Assessore Garavaglia, da parte dei sindacati aumenta il pressing per il rinnovo dell'Atto di indirizzo. A che punto siamo?
La settimana scorsa abbiamo incontrato i sindacati della medicina generale come Comitato di settore proprio per risolvere la questione legata all'Atto di indirizzo. Giovedì chiudiamo. Da parte nostra non ci sarà nessun problema per le risorse economiche, considerando che esiste una quota vincolata per il rinnovo delle convenzioni nel fondo sanitario (come previsto dall'ultima legge di bilancio). Inoltre, abbiamo dato pieno mandato alla Sisac per risolvere anche la parte normativa. Aggiorneremo dunque l'Atto di indirizzo trovando una soluzione condivisa. A quel punto la palla passerà al Governo.

Si spieghi meglio.
Resta ancora irrisolta la questione legata al contributo alla finanza pubblica previsto dalla legge di bilancio 2017. A quell'accordo, come si ricorderà, si sono opposte due le Regioni autonome (Sardegna e Friuli Venezia Giulia). Si trattava di 442 milioni  che, a causa di una clausola di salvaguardia introdotta dal Ministero dell'Economia, sono ricaduti su tutte le Regioni a statuto ordinario. Dal prossimo anno la cifra dovrebbe salire a 604 mln. Il Governo prenda atto che questa opposizione da parte delle Regioni autonome non sta né in cielo né in terra e trovi una soluzione.
 
Insomma, quelle cifre rischiano di far saltare i rinnovi dei contratti per i dipendenti del Ssn?
Il rinnovo dei contratti per gli operatori del Ssn a rapporto di lavoro dipendente senza quei fondi resterebbe un'utopia. Se anche aumentasse di 1 mld il Fondo sanitario, al netto di quelle uscite alle Regioni resterebbero solo 400 mln. Non si può trovare soluzione alla situazione legata ai contratti senza risolvere anche quella delle dipendenze. Il Governo deve assolutamente trovare una soluzione nella prossima legge di Bilancio. Dopo sarebbe troppo tardi. Nei mesi successivi si andrà verso la fine della legislatura e non ci sarà tempo né modo di far altro. Quello è l'ultimo treno utile da prendere per chiudere la stagione contrattuale. Non lo si può perdere.
 

Giovanni Rodriquez

Fonte quotidianosanita.it

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