II Conferenza Nazionale sull’Assistenza Primaria

 

20 OTT - Si svolgerà a Roma, dal 7 al 9 novembre, presso l’Auditorium Centro Congressi Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (Largo Francesco Vito,1), la II Conferenza Nazionale sull’Assistenza Primaria il cui claim è: “Dall’offerta di servizi all’iniziativa. La partecipazione attiva di tutti gli attori”.

 

 

L’Istituto di Studi Sanitari ha organizzato a Roma, nelle giornate che vanno dal 7 al novembre prossimi, la II Conferenza Nazionale sull’Assistenza Primaria. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium Centro Congressi Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (Largo Francesco Vito,1). Il claim dell’iniziativa è: “Dall’offerta di servizi all’iniziativa. La partecipazione attiva di tutti gli attori”.

 

Il termine Assistenza Primaria nell’accezione di Primary Health Care, rappresenta un approccio complessivo dell’intero Sistema Sanitario rivolto allo sviluppo della salute dell’individuo e della popolazione residente in una determinata area geografica, che prevede la sinergia tra livelli istituzionali, professionisti ed organizzazioni di offerta di servizi sociali e sanitari, pazienti, care giver e comunità. Alla base di tale approccio vi è attenzione non solo all’organizzazione dell’offerta dei servizi sanitari per persone che necessitano continuità di interventi, ma anche una visione complessiva sui determinanti sociali ed ambientali a cui tali persone sono esposte, al fine di fornire risposte specifiche per ciascuna categoria di bisogno socio-sanitario evidenziato.

I dati epidemiologici dimostrano che il maggior carico assistenziale cui il SSN è chiamato a rispondere è costituito dalle patologie croniche, cui sono diversamente esposti differenti gruppi socioeconomici della popolazione, determinando, tra le altre, disuguaglianze nella salute e nell’assistenza.

Dalle evidenze scientifiche internazionali emerge come il livello di gestione più appropriato di tali patologie è rappresentato proprio dall’Assistenza Primaria. Le stesse evidenze indicano che i modelli più efficaci per governare la complessità rappresentata dalle patologie croniche si devono basare sulla sanità d’iniziativa, sulla stratificazione del rischio, sull’empowerment del paziente, sul disease management e sul case management, nell’ambito di percorsi assistenziali predefiniti.

Tali modelli fondati sulla proattività e sulla centralità delle cure primarie - di cui il più noto è il Chronic Care Model - si basano, sia sulla costituzione di team multiprofessionali e interdisciplinari adeguatamente formati che vedano come fondamentali protagonisti i medici di famiglia, gli infermieri e i medici specialisti, sia sull’educazione e il supporto al paziente per renderlo capace di gestire la propria malattia (self management).

L’affermazione e la stabilizzazione di tale prospettiva richiedono che lo sviluppo e la qualificazione dell’Assistenza Primaria entrino a pieno titolo nell’agenda politica il cui impegno non deve esaurirsi nella produzione normativa d’indirizzo, ma deve necessariamente e obbligatoriamente ragionare su scelte di investimenti strutturali e funzionali e che si possano quindi realizzare le necessarie forme di integrazione istituzionale, gestionale e professionale.

 

Cliccando sul seguente link è possibile avere tutte le informazioni

http://www.istitutostudisanitari.it/le-attivita/attivita-principale-2017?id=114

 

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