La presa in carico del malato cronico

30 NOV - A Como si è svolta una due giorni organizzata all'ospedale Sant'Anna dall'Azienda socio sanitaria territoriale Lariana per analizzare la rivoluzione avviata in Regione Lombardia nell'approccio alla cronicità. Al centro il convegno"Riordino della rete di offerta e modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili nel Distretto Lariano secondo le indicazioni di Regione Lombardia".

 

 

All'incontro, svoltosi lunedì 27 e martedì 28 novembre, a cui hanno partecipato oltre 250 iscritti, sono intervenuti il direttore generale dell'azienda di Como, Marco Onofri e dell'Ats dell'Insubria, Paola Lattuada, rappresentanti dell’amministrazione regionale, esperti del mondo accademico, specialisti ambulatoriali interni e medici di medicina generale che hanno analizzato il contesto e i profili operativi della nuova modalità di presa in carico da un punto di vista sanitario,  sociosanitario, infermieristico, organizzativo, economico e informatico.

 

Dall'analisi del nuovo modello alle figure che lo gestiranno - clinical manager e case manager - fino alla creazione del Centro Servizi e al Pai, il piano di assistenza individuale, i relatori hanno offerto una disamina del nuovo sistema, nato dall'esigenza di rispondere ai cambiamenti sociali, demografici ed epidemiologici in atto. Si passa dal governo dell'offerta al governo della domanda, che richiede un cambiamento culturale e organizzativo centrato sul bisogno del paziente, come ha ricordato Fabio Banfi, direttore sanitario dell'Asst Lariana e responsabile scientifico dell'evento.

 

Alla tavola rotonda conclusiva, intitolata "Principali attori organizzativi del modello regionale di presa in carico dei pazienti cronici e risultati attesi" ha partecipato il presidente SUMAI Assoprof, Giuseppe Nielfi, che ha evidenziato il ruolo centrale che svolgeranno gli specialisti ambulatoriali interni, organizzati nella AFT, aggregazione funzionale territoriale di imminente attivazione, sia come specialisti d’organo sia come clinical manager.

 

“La sfida sarà implementare questa nuova modalità operativa di presa in carico nell’ambito più generale della garanzia dei LEA sul territorio, da sempre compito strategico degli specialisti ed odontoiatri territoriali, con particolare attenzione alle patologie croniche d’organo (glaucoma, maculopatia degenerativa, sordità progressive, psoriasi, per citare alcuni esempi); fondamentale sarà anche lo sviluppo di una efficiente rete di relazioni fra i professionisti, con l’ausilio di un efficace supporto informatico. Gli specialisti ambulatoriali sono pronti – ha concluso Nielfi – ad impegnarsi in questa nuova, stimolante rivoluzione organizzativa”.