Biotestamento ok dal Senato. Magi “Approvata una legge di civiltà che il Paese aspettava da tempo”

 

14 DIC - Il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge sul testamento biologico. La legge è stata quindi approvata in via definitiva con 180 favorevoli, 71 contrari e 6 astensioni. Per Antonio Magi questo “disegno di legge rafforza l'alleanza terapeutica medico-paziente”

 

Da questa mattina anche l’Italia ha una legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento e in materia di consenso informato. L’Aula del Senato ha infatti detto “si”, al testo è già licenziato dalla Camera.  ll provvedimento affronta i temi del consenso informato, disciplinandone modalità di espressione e di revoca, legittimazione ad esprimerlo e a riceverlo, ambito e condizioni, e delle disposizioni anticipate di trattamento, con le quali il dichiarante enuncia, in linea di massima, i propri orientamenti sul "fine vita" nell'ipotesi in cui sopravvenga una perdita irreversibile della capacità di intendere e di volere. Per i minori invece, il consenso dovrà essere espresso dai genitori o dal tutore o dall’amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore.
 
Da oggi dunque si potranno esprimere le proprie convinzioni sul consenso o rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e trattamenti sanitari, comprese anche le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Le Dat, saranno sempre revocabili. Risulteranno, invece, vincolanti per il medico e, in conseguenza di ciò, quest'ultimo sarà esente da responsabilità civile o penale. Le Dat devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata, con sottoscrizione autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale o da un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale o convenzionato. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possono essere espresse attraverso videoregistrazione. In caso di emergenza o di urgenza, la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni.

Nella relazione tra medico e paziente, rispetto all’evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta, potrà essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico è tenuto ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità.

 

“Quella approvata oggi dal Senato è una legge importante, di civiltà, necessaria e di grande libertà perché offre alle persone sottoposte a sofferenze terribili, con malattie irreversibili, la possibilità di scegliere come morire”. Così Antonio Magi segretario generale del Sumai Assoprof  saluta l’approvazione da parte dell’Aula del Senato della legge sul Biotestamento. 
  
“Credo infatti che regolare legalmente le scelte di fine vita aumenti gli spazi di libertà sia per chi vuole essere tenuto in vita il più a lungo possibile, sia per chi intende autodeterminarsi in modo opposto. 
  
“Troppe volte in passato sia i medici che i malati sono stati lasciati soli, a prendere decisioni spesso ai limiti della legalità ecco, da oggi un tema così delicato come il fine vita è sottratto all'oscurità e all’illegalità, seppur mossa da motivi di umanità. Fino a ieri infatti, poteva succedere che i medici, spesso d'intesa con i famigliari che non sopportavano più di vedere il proprio caro soffrire senza speranza, praticavano la sedazione ai malati terminali sospendendo l'alimentazione.

Quindi senza alcun'alleanza terapeutica con il paziente che non era più in grado di decidere. 
  
“Questo disegno di legge – conclude Antonio Magi – invece rafforza l'alleanza terapeutica perché si garantisce il diritto di cura fino a quando tale diritto può essere esercitato e con modalità più cooperative e più umane, porta chiarezza normativa, aiuta i medici, e può soprattutto contribuire a migliorare la possibilità di scelta dei malati”.

 

 

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