Parlamento. Venerdì la prima seduta della 18° Legislatura

 

21 MAR - Sia Camera che Senato sono convocate per la mattina del 23 marzo. Intanto però è iniziato il disbrigo delle formalità burocratiche: tesserini, badge, uffici, iscrizione ai gruppi parlamentari, regole da rispettare, conoscenza dei meandri dei Palazzi. L’Odg della prima seduta prevede l'elezione dei Presidenti delle Assemblee con regole diverse tra Montecitorio e Palazzo Madama.

 

 

Venerdì 23 marzo comincia ufficialmente la XVIII legislatura. La Camera dei deputati è convocata alle ore 11.00. All'ordine del giorno figurano: la costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza; la costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria e la proclamazione di deputati subentranti; che avrà luogo per scrutinio segreto.

 

In base a quanto disposto dal Regolamento, la seduta sarà presieduta da Roberto Giachetti nella sua qualità di Vicepresidente più anziano per elezione tra quelli della Legislatura precedente.

 

Al Senato, a partire dalle 10.30, è prevista la costituzione dell'Ufficio di Presidenza provvisorio, quindi la costituzione della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri e proclamazione dei Senatori subentranti infine la votazione per l'elezione del Presidente. A Palazzo Madama sarà Giorgio Napolitano ad aprire la seduta.

 

Da lunedì 19 marzo i senatori neo eletti  hanno iniziare ad espletare le formalità burocratiche per diventare, a tutti gli effetti, parlamentari della Repubblica (mentre i deputati si sono recati martedì 20 marzo) perché per il 23 marzo tutto deve essere pronto per la prima seduta ufficiale delle nuove Camere.

 

Secondo quanto prevedono i regolamenti parlamentari, diversi a seconda della Camera, a Montecitorio l'elezione del presidente dell'assemblea scatta, nei primi tre scrutini, solo se si raggiunge la maggioranza dei 2/3, poi serve quella assoluta. In questo caso il terzo voto potrebbe slittare per il giorno successivo sabato 24 marzo.

 

A Palazzo Madama invece nei primi due scrutini serve la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea. Se non si raggiunge, però, tutto si fa più semplice: il giorno successivo, alla terza votazione, basta la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Qualora non sia stata raggiunta si procede, lo stesso giorno, al ballottaggio tra i due candidati più votati, basta prendere un voto in più. A parità di voti, viene eletto il candidato più anziano di età. Il presidente del Senato è la seconda carica dello Stato, dunque in caso di impedimento del presidente della Repubblica, svolge il compito di supplente.

 

Una volta che sono stati eletti i due presidenti d’Assemblea, dal 2 aprile inizieranno al Quirinale le consultazioni  per formare il nuovo Governo.