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ACN, nuovo Ministro e sentenza TAR

le importanti novità di questo mese


Editoriale di Antonio Magi


 

 

Care colleghe e cari colleghi, rispetto al numero scorso di medical network, ci sono delle importanti novità. La prima è che l’Accordo collettivo nazionale, di cui avevamo già parlato, ha avuto il via libera definitivo dopo la ratifica da parte della Conferenza Stato-Regioni. Ora quindi potrà produrre i suoi effetti sia normativi (in questo senso è riconosciuto il ruolo attivo, e dunque fondamentale, degli specialisti ambulatoriali nel raggiungimento degli obiettivi prioritari di politica sanitaria nazionale come Il Piano Nazionale della Cronicità, Liste di Attesa, Accesso improprio al Pronto soccorso, vaccinazioni )che economici (compresi gli arretrati essendo i contratti fermi economicamente dal 2010). Altra novità importante riguarda il fatto che abbiamo un nuovo esecutivo, quindi un nuovo ministro della Salute, l’onorevole Giulia Grillo. Di lei conosciamo la sua attività parlamentare, riferita alla scorsa legislatura, in Commissione Affari sociali della Camera. Al momento però come responsabile del dicastero ancora non ha prodotto atti quindi non possiamo esprimere un parere.Quello che possiamo però dire è che sembra dimostrare attenzione alle tematiche del territorio avendo chiesto alle regioni, in vista della predisposizione del nuovo Piano nazionale liste d’attesa, un report su quali attività abbiano messo in campo per contrastare il fenomeno. Dunque un buon segnale di attenzione verso i meccanismi che regolano gli accessi alla prenotazione delle prestazioni così da poter determinare i volumi di attività istituzionale e quelli di attività libero professionale intramuraria, con riferimento alle singole unità operative,  al fine di garantire sia il rispetto dei tempi massimi di attesa che il principio della libera scelta da parte dei cittadini.
E infine l’ultima novità: la recente sentenza del Tar del Lazio che sulla vicenda “Tempari” ha riconosciuto in pieno le nostre ragioni stabilendo che il decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio, Nicola Zingaretti (che voleva imporre tempi rigidi per le visite specialistiche nel tentativo di abbattere le liste d’attesa), è irrealizzabile. Anzi, l’unico risultato che si ottiene è mettere in pericolo la salute dei pazienti perché il rapporto numero di prestazioni / unità di tempo, tipico dell’industria manifatturiera, non è applicabile alla Medicina.
In più la sentenza del Tribunale amministrativo stabilisce che: “La durata della visita è esclusiva competenza dello specialista” e per quanto riguarda l’abbattimento delle liste d’attesa queste si contrastano aumentandole risorse umane e strumentali.
Dunque una vittoria totale, che ha valenza su tutto il territorio nazionale, e che riconosce le preoccupazioni del SUMAI Assoprof stabilendo chiaramente che il tempo di comunicazione medico/paziente è anch’esso tempo di cura.
 

Speciale Congresso

Fondo sanitario e applicazione Acn i temi dell’autunno

29 LUG - Cari colleghi in questa estate torrida la più grande novità per la nostra sanità è rappresentata certamente dai nuovi Lea su cui c’è stato il via libera delle Regioni e su cui ormai si attende il semaforo verde definitivo del Mef. Una novità molto attesa, ben 15 anni, su cui però rimane forte l’incognita delle risorse: secondo il Ministero della Salute saranno sufficienti gli 800 mln vincolati nella scorsa Legge di Stabilità, ma le Regioni (che per il 2016 hanno dato l’assenso) hanno però vincolato il 2017 ad una verifica sull’applicazione del Dpcm.

 

Editoriale di

Roberto Lala

 

LEGGI LA RIVISTA

È on line l’ultimo numero di Medical Network. Lala: “Uno nuovo percorso è davanti a noi ma non sarà facile”

27 MAG - Pubblicato il numero 2-2016 della rivista dello specialista ambulatoriale. Leggi l’editoriale del segretario generale. VAI ALLA RIVISTA